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Il teatrino della “politica” a Lacedonia

1.a puntata. - SITUAZIONE AI NASTRI DI PARTENZA. (10.10.2005)

Questo lungo periodo pre-elettorale dovrebbe essere occasione, per le forze politiche, di riflessione sugli errori commessi e di programmazione per migliorare le condizioni generali del paese. Spesso, purtroppo, ci si perde in inconcludenti disquisizioni ed in stucchevoli personalismi per designare l’autorevole candidato alla poltrona di sindaco; speriamo che, almeno questa volta, non vada così.

Questo dell’Alta Irpinia è ritenuto, a livello di elezioni politiche, un collegio sicuro del centrosinistra, nella fattispecie della Margherita che con l’on. De Mita la fa da padrona da oltre un trentennio. Inoltre c’è da rilevare come qui la sinistra abbia una lunga e consolidata tradizione, un forte PCI si è quasi sempre alternato, negli anni della Prima Repubblica, alla DC nell’amministrazione del paese. Dunque, sulla carta una alleanza politica di centro-sinistra non avrebbe rivali, non ci sarebbe corsa; ciò avvalorato da un centro-destra che, per ora, non ha grosse aggregazioni visibili.

Allora sarebbe sufficiente un accordo tra  Margherita, SDI, DS, RC, Sinistra in movimento, per sbaragliare gli avversari; cosa, questa, resa probabile dalle contemporanee elezioni politiche che vedrebbe queste formazioni di fatto già alleate. La questione è tutta qui, perché quelli dell’Unione hanno difficoltà ad allearsi?  A questa domanda sarebbe più opportuno che rispondessero i protagonisti di questa vicenda politica che, se non fosse che è il nostro paese, non esiteremmo a definire minima. Noi possiamo abbozzare delle ipotesi, basandoci sui fatti accaduti e sulle vicende che si susseguiranno in questi mesi.

Per ora possiamo dire, per certo, che c’è stato (testimoniato addirittura da pubblici manifesti delle parti) e c’è un forte attrito nel partito della Margherita tra il direttivo ed il gruppo consiliare (di cui fa parte anche il sindaco), ed anche tra le varie correnti del gruppo dirigente stesso.   Ora proviamo a fare un gioco, ad ipotizzare chi potrebbero essere i ‘candidabili’ a sindaco di  Lacedonia.

Certamente l’attuale sindaco che pare già mettere d’accordo quasi tutta la sinistra, con la quale ha lavorato in questi anni in sostanziale sintonia, e gli attuali consiglieri comunali della Margherita, ma trova una forte resistenza nel suo partito. Comunque è una candidatura forte in quanto i sindaci e gli amministratori in genere hanno, oggi, il vero rapporto con gli elettori, persistendo qui come altrove, da oltre un decennio, la crisi dei partiti, le cui sedi sono desolatamente vuote.

Altra candidatura possibile è quella del  coordinatore della Margherita che si basa sul forte consenso conseguito nelle consultazioni Provinciali del 2004; questi potrebbe allearsi sia con la sinistra in una lista politica dell’Unione, sia con le forze di  centro, SDI, UDC o altre in una lista civica.

Ancora potrebbe esserci una terza candidatura forte da parte di qualcuno che abbia avuto una lunga militanza democristiana, potendo propendere anche questa tanto per un’alleanza politica di centrosinistra, quanto per una lista civica, probabilmente ancora nell’area di centro. Potrebbe uscire un outsider, specie dopo un logorante immobilismo tra le parti, che metterebbe tutti d’accordo; oppure un clamoroso rimescolamento di carte, chissà!

Dall’altra parte, dalle parti del centrodestra o comunque del blocco sociale che si contrappone a questo dell’Unione, poco trapela, se non una UDC ancora propensa, per ora, ad alleanze civiche con Margherita e SDI piuttosto che ad una lista politica di centrodestra.

Anche qui potrebbe esserci una lista civica, alternativa a quella politica dell’Unione, che ricalchi un po’ il collaudato schema democristiano.

Le trattative, la capacità di far convergere su di sé il favore di quel che resta dei partiti e dei grandi elettori lacedoniesi, oggi la fanno da padrone.  Staremo a vedere, e soprattutto a sentire quali saranno i fieri propositi di tutti i papabili.

Questa, per grandi linee, oggi la situazione sul tappeto; le liste possibili sono due, tre, forse quattro

Ci interesseremo a tutti i documenti che saranno pubblicati dalle forze politiche in campo ed a  quanto emergerà dal calderone degli incontri tra i vari gruppi,  tralasciando gli aspetti meno nobili delle immancabili  lotte fratricide.

Riferiremo di ogni significativo cambiamento ma temiamo che la querelle sopra descritta possa durare a lungo.

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Ultimo aggiornamento: 13-12-06